Plagiocefalia nel neonato: cosa fare, posizioni utili e ruolo del fisioterapista
La plagiocefalia posizionale è un appiattimento di una parte del cranio del neonato, spesso legato al fatto che il bambino mantiene a lungo la testa appoggiata sempre nello stesso punto.
Nei primi mesi il cranio è molto modellabile. Per questo è importante riconoscere presto eventuali asimmetrie e correggere, quando possibile, le abitudini posturali che le favoriscono.
Domande frequenti
La plagiocefalia può migliorare crescendo?
Sì. Molte forme di plagiocefalia posizionale migliorano con la crescita, soprattutto quando il bambino inizia a muovere maggiormente il capo e a trascorrere meno tempo appoggiato sulla stessa zona.
Posso far dormire il neonato sul fianco o a pancia in giù?
No. Per dormire il neonato deve essere messo a pancia in su, su una superficie piana e sicura.
Il tummy time a pancia in giù va svolto solo quando il bambino è sveglio e sorvegliato.
La plagiocefalia può dipendere dal torcicollo?
Sì. Se il bambino gira più facilmente la testa da un lato, può appoggiare sempre la stessa zona del cranio. In questi casi è importante valutare anche la mobilità del collo.
Quando è utile una valutazione fisioterapica?
Quando il bambino:
- tiene spesso la testa girata dallo stesso lato;
- fa fatica a ruotarla dalla parte opposta;
- presenta un appiattimento evidente;
- ha il capo inclinato;
- tollera poco la posizione a pancia in giù;
- mostra un’asimmetria nei movimenti.
Il ruolo del fisioterapista pediatrico
Il fisioterapista pediatrico non valuta soltanto la forma della testa.
Osserva soprattutto:
- la mobilità del collo;
- la preferenza nel ruotare il capo;
- la presenza di un eventuale torcicollo;
- la simmetria dei movimenti;
- il controllo del capo;
- lo sviluppo motorio generale.
Una parte molto importante del trattamento consiste nell’insegnare ai genitori come gestire il bambino durante la giornata.
Il fisioterapista può indicare come:
- prenderlo in braccio;
- proporre gli stimoli visivi;
- alternare le posizioni;
- favorire la rotazione della testa verso entrambi i lati;
- organizzare il tummy time;
- ridurre l’appoggio prolungato sulla zona più piatta.
Le indicazioni devono essere personalizzate perché ogni plagiocefalia può avere caratteristiche differenti.
Tummy time: perché è importante
Il tummy time è il tempo trascorso a pancia in giù quando il neonato è sveglio e controllato da un adulto.
Aiuta a:
- diminuire la pressione sulla parte posteriore della testa;
- rinforzare collo, spalle e tronco;
- favorire il controllo del capo;
- sostenere lo sviluppo motorio.
È preferibile iniziare con brevi momenti più volte al giorno e aumentare progressivamente in base alla tolleranza del bambino.
Se il neonato non gradisce il tummy time, si può iniziare anche appoggiandolo sul torace del genitore oppure proponendo sessioni molto brevi sul tappetino.
Quali posizioni favorire durante la giornata
Quando il bambino è sveglio è utile variare frequentemente la posizione.
Si possono favorire:
- tummy time supervisionato;
- gioco sul tappetino;
- tempo in braccio;
- posizione supina con stimoli sia a destra sia a sinistra;
- alternanza del lato durante l’allattamento o il biberon.
Se il bambino guarda prevalentemente verso un lato, si possono proporre giochi, voce e volto del genitore dalla parte opposta, senza forzare il movimento.
Cosa evitare
È utile evitare che il bambino trascorra troppo tempo nella stessa posizione.
In particolare:
- non farlo dormire a pancia in giù per correggere la testa piatta;
- non utilizzare cuscini modellanti o posizionatori durante il sonno;
- evitare un uso prolungato e non necessario di ovetto e sdraietta;
- non eseguire stretching del collo o manipolazioni senza una valutazione professionale.
Per dormire: sempre a pancia in su
Anche in presenza di plagiocefalia, la sicurezza del sonno rimane prioritaria.
Il neonato deve essere messo a dormire supino, cioè a pancia in su, su una superficie sicura e senza cuscini o dispositivi morbidi.
La correzione delle abitudini posturali deve avvenire soprattutto durante le ore di veglia.
Quando rivolgersi al pediatra o al fisioterapista
È consigliabile richiedere una valutazione quando:
- l’appiattimento aumenta;
- il bambino guarda quasi sempre dalla stessa parte;
- sembra esserci una limitazione del collo;
- il capo rimane inclinato;
- il tummy time è molto difficile;
- sono presenti dubbi sullo sviluppo motorio.
Intervenire precocemente permette di identificare eventuali limitazioni e di fornire alla famiglia indicazioni semplici da applicare nella vita quotidiana.
In sintesi
Per aiutare un neonato con plagiocefalia è importante:
- farlo dormire sempre a pancia in su;
- proporre tummy time da sveglio e sotto supervisione;
- variare spesso le posizioni;
- stimolare il bambino da entrambi i lati;
- limitare gli appoggi prolungati sulla stessa zona del capo;
- valutare la mobilità del collo se guarda sempre dalla stessa parte.
Il fisioterapista pediatrico ha un ruolo importante perché può individuare precocemente eventuali asimmetrie e insegnare ai genitori le strategie più adatte al proprio bambino.


